Missioni Consolata - Novembre 1901

Anno In - N. 11 La Gonsolatrioe dei nostri oari defuqti --- Tu consolatio eor11m qui sunt in Purgatm·io. S. Brigida, Lib. l, Rev. 16. È degno di nota il fatto che tra le quo– tidiane offerte alla Consolata molte portano la scritta : In suffragio dei nostri morti. Così tra le colonne-ricordo più della metà sono intestate a persone defunte. Perchè ciò? Per– chè vogliamo noi aver presenti i nostri cari defunti, quando presentiamo un fiore alla Vergine SS. o quando veniamo devotamente · a pregare ai suoi piedi ? Il motivo è duplice e piissimo. Dove meglio che nel Santuario, così spesso depositario delle nostre pene, potremmo cercare conforto alla suprema, crudele ambascia di cui ci riempie il cuore la perdita di una persona diletta ? D'altra parte la fede, e l'affetto stesso col suo mirabile istinto, ci dicono che appiè -della divina Consolatrice noi non avremo solo lo sterile conforto che ci dà il mondo, conforto di vane parole, ma vi otterremo ai nostri cari refrigerio sicuro e finale liberazione dalle pene del Purgatorio. Difatti: la Vergine SS., che mille e mille 1901 o volte ha qui nel suo tempio consolati in vita i cari, che abbiamo perduti, dovrà abbando– narli allorchè gemono nel carcere del Purgato– rio tormentati nei sensi, cruciati più che dal fuoco materiale, dall'ardore del desiderio di ve· dere Iddio? Dovrà Ella abbandonarli, quando essi sono assolutamente impotenti a sollevarsi da sè stessi di una sola linea verso il Cielo che li aspetta ? No, no : la fede, la ragione, le pie rivelazioni, tutto ci assicura che la Ver– gine è consolatrice pietosissima delle anime purganti. S. Bernardino da Siena dice che Maria SS. ha 'ottenuto dal divino suo Figliuolo dominio e plenipotenza sul Purgatorio (l ). Cosicchè, come basta il solo nome di Gesù a rinnovare il terrore e la disperazione dei dannati, così basta che risuoni nel Purgatorio il nome dol– cissimo di Maria, perchè le anime sante risen– tano il sollievo che viene dalla speranza che esse hanno nella pietosissima loro Regina (2). Ma non il solo nome di Lei penetra nel do– loroso carcere. Il dottore serafico S. Bonaventurà, applica alla Vergine SS. il testo biblico : Io penetrai (l) Serm. III, De Nom. Mar ., a . 2, c. 3. (2) Ap. B. D ION. C ART. , L. III , De Laud. V.

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